Il Galles è una nazione che si trova nel Regno Unito. Qui io sono nato e cresciuto e ho ricevuto un’educazione molto rigida e severa sia dalla mia famiglia sia nei collegi in cui ho studiato.

Il mio babbo Harald e la mia mamma Sofie Magdalene avevano origini dalla Norvegia, una terra magica, patria di gnomi e folletti. Si sono poi trasferiti nel Galles nel 1880. Quanto tempo è passato da allora! Insieme a me vivevano altri quattro bambini, i miei fratelli e mie sorelle.

Fin da bambino ho sempre amato l’avventura e i miei genitori l’avevano già intuito, perciò mi diedero il nome di un importante esploratore norvegese: Roald Amundsen, che per primo vide i pinguini del Polo Sud.
Il mio nome quindi determinò la mia carriera: non appena finii di studiare, decisi subito di partire alla scoperta del mondo. Innanzitutto ebbi modo di conoscere le calde terre del Kenya e della Tanzania dove lavoravo per l’estrazione del petrolio. Subito dopo invece, dopo aver vissuto tra sabbie e climi tropicali, provai l’esperienza del volo. Così conquistai i cieli diventando aviatore in occasione della seconda guerra mondiale. Mi piaceva così tanto volare che presto divenni pilota ufficiale, ma non vi nascondo che, pur amante dell’avventura, avevo un po’ di paura anche io ad affrontare le nuove emozioni del volo! Dopo qualche anno invece divenni addirittura… agente segreto! Questo era l’impiego anche di molti miei amici scrittori, ma ricordate che io fino a questo momento della mia vita non avevo ancora preso in mano carta e penna!

La mia carriera di scrittore inizia nel 1942 e feci tesoro delle mie esperienze di vita durante la guerra e con queste scrissi un primo racconto (Shot Down Over Libya, 1942). E ciò vi deve far capire che anche gli avvenimenti infelici possono essere trasformati in veri e propri tesori!

Matilda, illustrazione di Carolina Grosa

Matilda, illustrazione di Carolina Grosa

Le mie peripezie infine mi fecero raccontare presto una nuovissima storia e così ideai James e le sue rocambolesche avventure con una pesca gigante (James and tha Giant Peach, 1961).
Infine tornai in Gran Bretagna e qui ebbi la compagnia di mia moglie e dei miei cinque figli. Creai così il luogo e il momento adatti per nuovi e fantastici racconti. Dagli anni ’80 in poi scrissi i miei più fortunati capolavori nei quali si ritrovano tutti i miei ricordi e i miei incontri di una vita, ma anche le mie paure! E allora scrissi di un nuovo gigante, il GGG (The BFG, 1982), che nonostante la sua grandezza era però un Grande Gigante Gentile e poi del mio paurosissimo incontro con Le Streghe (The witches, 1983) da bambino e infine di una bimba prodigiosa (Matilda, 1988) che viveva di libri!

Dovete però anche sapere che sono molto goloso e amo tantissimo ogni tipo di cioccolato; se anche voi condividete questa mia passione, allora vi consiglio di leggere la storia della Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka (Charlie and the chocolate factory, 1964). Pensate che quando studiavo in collegio, questa industria di cioccolata, spediva a tutti gli studenti delle scatole piene di dolciumi nuovi da assaggiare e ciascuno di noi poi doveva votare il preferito. Immaginate quanto volentieri

andassi a scuola!

Ma se siete dei bimbi coraggiosi, ma dico, davvero coraggiosi… Allora forse potrei anche farvi incontrare la spaventosa e orripilante famiglia degli Sporcelli (The Twits, 1980), che hanno peli e barba così lunghi da contenere delle intere scorte di cibo all’interno oppure gli Aracnidi Vermicolosi che si trovano in un albergo per viaggi spaziali e che si possono raggiungere soltanto con un Grande Ascensore di cristallo (Charlie and the Great Glass Elevator, 1972). O se proprio non temete il pericolo potreste anche incontrare i Gremlins (The Gremlins, 1943), creature stranissime molto dolci con la luce, ma terrificanti al buio!

Dopo avervi raccontato brevemente me stesso, spero vogliate fare esperienza di tutti questi incontri! Ora non vi resta che intraprendere fantasiosissimi viaggi, sfogliare le pagine e rispondere ai miei quiz!

Ora è gia tardi, devo tornare a scrivere! Vi aspetto però… nei miei libri!